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SCIA - Segnalazione Certificata Inizio Attività

La Segnalazione Certificata di inizio attività - introdotta dall'art. 49, comma 4 bis, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, in sostituzione della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) contenuta nel previgente art. 19 della Legge n. 241/1990 - è disciplinata nel campo edilizio dall'art. 22 del D.P.R. 380/2001, come integralmente modificato dal D.Lgs. n. 222/2016 (il cosiddetto Decreto SCIA 2).

La disciplina della SCIA è stata interessata dalle modifiche introdotte dal D.lgs. 222/2016. In particolare, il modificato art. 22 TUE prevede che sono realizzabili mediante la SCIA ''di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente'' gli interventi di:

  • manutenzione straordinaria e di restauro o risanamento conservativo, se riguardano le parti strutturali dell'edificio;
  • ristrutturazione edilizia ''semplice'' (non assoggettati al regime di cui all'art. 10, comma 1, lettera c) TUE).

Possono quindi essere realizzate con SCIA anche le varianti a permessi di costruire (P.d.c.):

  • che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie;
  • che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia;
  • che non alterano la sagoma dell'edificio sottoposto a vincolo;
  • che non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.

Ai fini dell'attività di vigilanza del Comune nonché ai fini dell'agibilità, tali SCIA costituiscono parte integrante del permesso di costruire principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

Sono realizzabili mediante SCIA e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti non essenziali a permessi di costruire, conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie ed attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso. Le regioni a statuto ordinario con legge possono ampliare o ridurre l'ambito applicativo delle disposizioni di cui ai commi precedenti, ferme le sanzioni previste all'articolo 44 TUE.

In generale, i lavori afferenti le opere e/o gli interventi oggetto della SCIA possono essere avviati il giorno stesso in cui avviene la protocollazione della menzionata segnalazione ad eccezione di quelli da eseguire nelle aree interne alle zone omogenee A) ed in quelle equipollenti individuate con leggi regionali che non possono in ogni caso avere inizio prima che siano decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della segnalazione.

Peraltro, ai sensi dell'art. 23-bis del TUE, all'interno delle zone omogenee A) di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali, i Comuni devono individuare con propria deliberazione, da adottare entro il 30 giugno 2014, le aree nelle quali non è applicabile la segnalazione certificata di inizio attività per interventi di demolizione e ricostruzione, o per varianti a permessi di costruire, comportanti modifiche della sagoma.

Nelle more dell'adozione della deliberazione di cui sopra e comunque in sua assenza, non trova applicazione per le predette zone omogenee A) la segnalazione certificata di inizio attività con modifica della sagoma.

Se gli interventi riguardano immobili sottoposti a speciale tutela, la SCIA è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione di competenza dell'Ente tutorio.

(fonte https://www.altalex.com)

Requisiti

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Costi

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Incaricato

Domenico Silvestri

Tempi complessivi

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A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Ufficio Gestione del Territorio
Indirizzo: Via Cavour 24, 66026 Ortona (CH)
Telefono: 0859057303   0859057310   0859057304   0859057313  
Fax: -
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